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Salute dalla A alla Z

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Trichinosi

Malattia parassitaria provocata nell'uomo dal verme nematode Trichinella spiralis, che vive nell'intestino tenue di molte specie di mammiferi. L'infestazione avviene per ingestione di carni perlopiù suine non sufficientemente cotte, contenenti le larve incistate. Nell'intestino umano queste ultime si liberano della cisti e nel giro di due giorni si trasformano in vermi adulti dopo l'accoppiamento il maschio viene eliminato con le feci mentre la femmina nel giro di 4-6 settimane produce circa 1500 larve, molte delle quali attraversano la mucosa intestinale, migrando nei vasi linfatici o nelle vene mesenteriche. Questa prima fase può decorrere asintomatica, ma in caso di infestazione massiva si manifesta con malessere generale e disturbi gastroenterici, per irritazione delle mucose dell'apparato digerente. In seguito i parassiti si disseminano in tutto l'organismo attraverso la circolazione arteriosa, raggiungendo polmoni, cuore e cervello, ma annidandosi in prevalenza nei muscoli striati, dove provocano uno stato infiammatorio con dolorosi fenomeni degenerativi (miosite), accompagnati da emorragie, febbre elevata, eruzioni cutanee e altri segni di intossicazione, con grave scadimento dello stato generale. Nello stadio più avanzato dell'infestazione, i vermi si arrotolano a spirale determinando la formazione di cisti. In casi estremi può subentrare la morte per miocardite. Le misure terapeutiche consistono nella somministrazione di mebendazolo, tiabendazolo o pirantel, farmaci efficaci sui vermi adulti, ma privi di effetti sulle larve incistate.

Trichomonas vaginalis

Microrganismo appartenente ai protozoi flagellati che si trasmette per via sessuale. Di frequente riscontro nelle donne, provoca infiammazioni della vagina (vaginiti) o delle vie urinarie (uretriti, cistiti). Quando colpisce l'uomo è responsabile di infiammazioni prostatiche (prostatiti) o urinarie (uretriti, cistiti).

Trichopyton

Genere di funghi deuteromiceti, microscopici, appartenenti alla famiglia delle Moniliacee, che provocano malattie della pelle e dei suoi annessi (dette dermatofitosi), tra cui la tigna. Le specie più comunemente coinvolte nelle patologie umane sono il Trichophyton rubrum, agente eziologico della tigna della barba (tinea barbae), dell'inguine (tinea cruris), delle unghie (tinea unguium) e del piede (tinea pedis, o piede d'atleta), il Trichophyton tonsurans e Trichophyton violaceum, che si localizzano invece al cuoio capelluto (tinea capitis).

Tricipite

Muscolo dotato di tre capi muscolari a una delle estremità. Il tricipite brachiale è l'unico muscolo della regione posteriore del braccio, innervato dal nervo radiale, che prende origine in alto dalla scapola, cui è connesso tramite un capo, e dall'omero, al quale è legato da due capi inferiormente s'inserisce con un unico tendine nell'ulna all'altezza dell'olecrano, corrispondente alla regione del gomito contraendosi determina l'estensione dell'avambraccio sul braccio (in qualità di antagonista del bicipite) e l'adduzione del braccio. Prende il nome di tricipite surale il gruppo muscolare della parte posteriore della gamba, formato dal gastrocnemio e dal soleo, che costituisce il polpaccio inserendosi inferiormente al calcagno, mediante il tendine d'Achille, flette ventralmente il piede consentendo la deambulazione e il salto.

Tricofobia

Stato di apprensione insopportabile all'idea di toccare o indossare pellicce o anche alcuni tipi di tessuti come velluto e seta. Nelle donne il termine indica anche la preoccupazione ossessiva che la normale peluria presente sul viso o sul corpo sia eccessivamente sviluppata.

Tricomoniasi

Infezione delle vie urogenitali provocata dal protozoo flagellato Trichomonas vaginalis. Il parassita si trasmette durante il rapporto sessuale e, meno di frequente, in seguito a contatto con oggetti contaminati è possibile anche il contagio attraverso il canale del parto. Questa patologia, esente da complicanze e piuttosto diffusa nei Paesi occidentali, nella donna provoca una vaginite che può decorrere del tutto asintomatica, oppure essere rivelata da perdite vaginali maleodoranti, di colore giallo verdastro, e da un fastidioso prurito che si trasforma in dolore durante la minzione e il rapporto sessuale. Nell'uomo in genere dà luogo a prostatite o uretrite di lieve entità. Per essere efficace la terapia, che si basa sull'impiego topico o orale di metronidazolo, deve essere seguita da entrambi i partner.

Tricoptilosi

Rottura del capello in senso longitudinale che provoca il fenomeno delle cosiddette ""doppie punte"". è di comune riscontro nei capelli indeboliti da fattori fisici (stirature) o agenti chimici (tinture, permanenti, prodotti cosmetici aggressivi) che intaccano la cheratina costituente della guaina.

Tricorressi nodosa

Rara affezione responsabile di anomalie dei capelli, il cui fusto si gonfia in più punti così da sembrare disseminato di nodi per effetto di queste irregolarità il capello si sfalda e si spezza facilmente. Se non è congenito il fenomeno, le cui cause sono tuttora oscure, potrebbe essere in qualche modo favorito dall'abuso di prodotti cosmetici in grado di alterare la struttura capillare, come tinture e lozioni per la permanente.

Tricotillomania

Impulso incoercibile e a volte inconsapevole che spinge a tirarsi i capelli fino a strapparli, con conseguente comparsa di aree di alopecia anche piuttosto estese, a volte accompagnate da atrofia dei bulbi piliferi. Si tratta di un comportamento nevrotico riscontrabile soprattutto negli adolescenti, che se ne servono per dare sfogo a tendenze inconsce autoaggressive e autopunitive. Nella maggior parte dei casi si risolve col tempo senza alcun intervento psicoterapeutico.

Trigliceridi

Sostanze lipidiche costituite da una molecola di glicerolo legata a tre molecole di acidi grassi. Rappresentano la principale forma di deposito delle sostanze grasse e sono presenti in alimenti di origine sia vegetale (oli) sia animale. I primi contengono acidi grassi insaturi, mentre nei secondi sono presenti acidi grassi saturi. Dall'intestino vengono immessi nel sangue sotto forma di chilomicroni il fegato invece è in grado di sintetizzarli a partire dagli acidi grassi liberi provenienti dal tessuto adiposo oppure di trasformare in trigliceridi i carboidrati in eccesso. I trigliceridi di origine epatica vengono poi trasportati nel sangue sotto forma di lipoproteine a bassa densità (VLDL). I trigliceridi sono molecole ricche di potere calorico (9 cal/g contro le 4,5 cal/g dei carboidrati) e rappresentano la principale riserva di energia dell'organismo, che li accumula nel tessuto adiposo. Nel sangue il livello dei trigliceridi varia moltissimo in relazione alla distanza dal pasto: dopo 12 ore di digiuno non dovrebbe superare i 170 mg/dl. Un eccesso di trigliceridi si riscontra in alcune forme di dislipidemia, nel diabete e in caso di abuso di alcolici.

Trilogia di Fallot

Malformazione cardiaca congenita caratterizzata da comunicazione tra gli atri destro e sinistro per difetto del setto interatriale, stenosi dell'arteria polmonare alla sua origine e ipertrofia del ventricolo destro. Le sue principali manifestazioni sono dispnea (difficoltà respiratoria e senso di soffocamento), cianosi, segni di scompenso cardiaco. Richiede l'intervento chirurgico, che ha lo scopo non solo di chiudere la comunicazione interatriale, ma anche di dilatare l'arteria polmonare.

Trimebutina

Principio attivo riscontrabile in numerosi farmaci antispastici impiegati in ambito gastroenterologico per la terapia di gastriti, disturbi della motilità gastrointestinale e della sindrome dell'intestino irritabile.

Tripanosomiasi

Malattia causata da protozoi flagellati del genere Tripanosoma, parassiti di forma appiattita che utilizzano come vettori artropodi ematofagi per infettare molte specie animali, selvatiche e domestiche. Sono agenti patogeni importanti per l'uomo due specie americane (T. cruzi e T. rangeli) e altrettante sottospecie africane (T. gambiense e T. rhodesiense), responsabili rispettivamente della malattia di Chagas e della malattia del sonno. La prima, tipica delle zone rurali dell'America latina (Messico e Brasile), viene trasmessa da grossi cimici appartenenti ai generi Triatoma, Panstrongylus e Rhodnius è caratterizzata da una fase acuta con febbre e mortalità del 14%, conseguente perlopiù a lesioni miocardiche, e da una fase cronica con conseguenze cardiache e intestinali. Vettori della malattia del sonno, endemica nell'Africa tropicale, sono sei specie di mosca tse-tse, in particolare la Glossinia palpalis e la Glossinia morsitans il quadro patologico, contraddistinto da una fase febbrile con edema, anemia, eruzioni cutanee e interessamento linfonodale, può avere evoluzione infausta con danni al sistema nervoso centrale, letargia, accentuato deperimento e morte.

Tripsina

Enzima secreto dal pancreas sotto forma di precursore (tripsinogeno) e attivato durante il processo digestivo da un altro enzima (enterochinasi) presente nel duodeno. Ha un'azione proteolitica, vale a dire che demolisce le proteine giunte inalterate nel duodeno in peptidi semplici (peptoni) agendo nel punto in cui sono presenti i due aminoacidi lisina e arginina. La tripsina estratta dal pancreas di bue e purificata trova impiego nella detersione delle ulcere e delle ferite necrotiche. L'enzima viene inoltre somministrato per via orale come supplemento nei disturbi digestivi da insufficienza pancreatica.

Triptani

Gruppo di farmaci che agiscono stimolando degli specifici recettori del neurotrasmettitore serotonina, determinando così la vasocostrizione a livello delle arterie e in particolare di quelle cerebrali. Vengono impiegati per interrompere gli attacchi di emicrania o di cefalea a grappolo, caratterizzati da una dilatazione dolorosa delle arterie cerebrali non sono invece indicati nelle cefalee di natura non emicranica. L'assunzione avviene per bocca, per iniezione o per spray nasale all'insorgere della crisi e l'efficacia è in genere rapida. Poiché possono provocare vasocostrizione generale sono controindicati in caso di ipertensione non controllata, di ischemia cardiaca o di pregresso infarto, di arteriopatia periferica, di pregressi ictus. Tra gli effetti collaterali sono stati segnalati nausea, debolezza, vertigini, sonnolenza e debolezza muscolare.

Triptofano

Il triptofano è un aminoacido essenziale presente nelle proteine ed è necessario all'organismo umano in quanto è un precursore del precursore serotonina. Gli alimenti ricchi di tale sostanza sono le carni e il pesce.

Trisma

Spasmo doloroso a carico dei muscoli preposti alla masticazione, che determina una contrattura resistente a qualunque manovra e rende difficoltosa o impossibile l'apertura della bocca ne conseguono gravi disturbi dell'alimentazione e della fonazione. è un sintomo precoce del tetano, accompagnato da crisi spastiche dei muscoli facciali che conferiscono al paziente la tipica smorfia a sopracciglia sollevate detta riso sardonico

Trofoedema

Edema persistente localizzato alle gambe e ai piedi, osservabile in quelle condizioni che determinano stasi periferica di liquidi (per esempio scompenso cardiaco cronico, ostacolo al deflusso venoso o linfatico). Rientrano in questa classificazione l'edema di Quincke e il linfedema ereditario di tipo 1 (malattia di Milroy), dovuto all'ostruzione dei vasi linfatici, in cui il la sintomatologia agli arti inferiori è talvolta associata a perdita intestinale di proteine e versamento pleurico.

Trombectomia

Intervento chirurgico di rimozione di un trombo da un grosso vaso sanguigno (venoso o arterioso) ostruito, nella maggior parte dei casi per un processo aterosclerotico. Tale procedura prevede l'isolamento del vaso arterioso, l'incisione in senso longitudinale del tratto interessato, la dissezione del trombo dalla parete arteriosa, la sua rimozione e il ripristino dell'integrità del vaso tramite sutura. La trombectomia trova indicazione soprattutto nelle arteriopatie obliteranti a carico degli arti, responsabili di gravi insufficienze circolatorie.

Trombicula irritans

Acaro appartenente alla famiglia Trombiculidae, diffuso soprattutto nel Nord America e noto comunemente come ""tarma dei cereali"". Le sue larve, di colore rossastro, oltre ad attaccare mammiferi domestici e selvatici, uccelli, rettili e alcuni anfibi, danno luogo a infestazioni parassitarie anche nell'uomo. Pungono i tessuti cutanei iniettandovi il secreto delle loro ghiandole salivari, fortemente irritante nella parte colpita si forma un canale tubulare attraverso cui le larve succhiano i composti degradati.