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Fondazione Pfizer per i giovani scienziati

 

Come si crea un sistema bioelettrochimico?

In cosa consistono il biorimedio e il fitorimedio dei terreni inquinati e contaminati da metalli pesanti?

Di cosa si occupa la medicina forense?

Come si studiano la genetica delle popolazioni e le malattie genetiche?

In che modo gli scarti alimentari ci possono aiutare nell’economia circolare?

                                               

Su questi temi hanno potuto cimentarsi 51 studenti delle superiori che hanno avuto l’opportunità di fare esperienza di ricerca nei laboratori delle Università di Verona e Milano, nell’ambito delle attività previste nei “Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento” (PCTO), grazie al supporto di Fondazione Pfizer.

Per una settimana diciotto studenti provenienti da diverse scuole e licei di Verona, in particolare di classe quarta e da licei scientifici, in primis scienze applicate, più interessati alle attività di laboratorio.  Il percorso formativo ha previsto cinque differenti esperienze di laboratorio nell’arco di una settimana, toccando i punti più importanti della ricerca scientifica attuale e concentrandosi sui problemi ambientali dell’inquinamento di suolo, acqua e aria.

Gli studenti hanno apprezzato la possibilità di poter svolgere vere e proprie attività di laboratorio e simulare quello che potrebbe essere il loro prossimo futuro. E, infatti, le loro valutazioni del progetto sono più che positive, sia sull’organizzazione che sui contenuti del corso.

Pagine del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università degli Studi di Verona dedicate all'iniziativa:

https://www.dbt.univr.it/?ent=iniziativa&id=9647

https://www.facebook.com/dbt.univr/videos/877954579598796/
 

 

 

Medicina Forense ricercando tracce di DNA e altro sulla scena di un crimine

Genetica di popolazioni e Malattie Genetiche analizzando frammenti di DNA  e costruendo la carta di identità di un gene

sequenze della proteina Huntingtina di diversi individui

Gli studenti srotolano l’allineamento delle sequenze della proteina Huntingtina di diversi individui.

Concluso il percorso anche per i 33 studenti lombardi, divisi in due gruppi e provenienti da 12 istituti segnalati dai loro insegnanti in base alla motivazione e all’interesse per le Bioscienze e le Biotecnologie applicate alla ricerca Biomedica.

Il due gruppi  di studenti ha svolto 3 giorni di attività ciascuno, presso l’Università degli Studi di Milano/CusMiBio, Città Studi, Orto Botanico, con l’aiuto di tutor di laboratorio che hanno accompagnato i ragazzi attraverso tre laboratori dedicati alla ricerca di tracce di DNA e altro “sulla scena di un crimine”; analizzato frammenti di DNA  a scopo diagnostico ottenuti da famiglie con Corea di Huntington, X Fragile e Distrofia Muscolare di Duchenne; costruito la carta di identità di un gene prescelto, accedendo alle banche dati di DNA e proteine per estrarre i dati significativi ed essenziali.

Gli obiettivi sono stati raggiunti, in quanto gli studenti che hanno partecipato a questo percorso hanno: acquisito competenze tecnico-operative usufruendo di laboratori con attrezzature di alto contenuto tecnologico; fatto un’esperienza di orientamento in ambiente universitario; sperimentato il lavoro di gruppo, sviluppando capacità relazionali e di collaborazione con i pari.

Pagine del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università degli Studi di Milano\CusMiBio dedicate all'iniziativa:

https://www.facebook.com/pg/cusmibio.universita/posts/