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Salute dalla A alla Z

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Smegma

Sostanza bianco-giallastra, di aspetto caseoso, secreta da particolari ghiandole sebacee presenti nel solco balanoprepuziale (ghiandole di Tyson) e da cellule di sfaldamento distaccatesi dalla mucosa del prepuzio. Composto in prevalenza da acidi grassi e colesterolo, si accumula per scarsa igiene del glande e può dare luogo a infiammazioni locali anche intense per azione dei batteri normalmente presenti in tale zona.

Snellen, carta dei tipi di

Tavola ideata dall’oftalmologo olandese H. Snellen (1834-1908), di comune impiego per la misurazione dell’acuità visiva. Detta anche tavola degli ottotipi, è contrassegnata da lettere nere su sfondo bianco, di grandezza decrescente dall’alto al basso il tabellone va posizionato all’altezza degli occhi del soggetto da esaminare, al quale viene chiesto di leggerne i caratteri coprendo prima un occhio, poi l’altro.

Sodiemia

Livello di sodio presente nel sangue. In adulto in buona salute il valore normale è compreso tra 135 e 146 mEq/l livelli inferiori sono indice di iperaldosteronismo o di danni al sistema nervoso centrale, mentre concentrazioni superiori segnalano l'eccessiva secrezione di vasopressina (ormone antidiuretico) o insufficienza renale.

Sodio

Elemento chimico presente soprattutto nei liquidi extracellulari, dove raggiunge la concentrazione di 140 mEq/l sotto forma di catione (con una carica positiva), contribuisce a mantenere l'equilibrio acido-base, controlla il bilancio idrico ed è coinvolto nel trasporto attivo dei metaboliti, oltre a essere responsabile della trasmissione degli impulsi nervosi e della contrazione muscolare. Introdotto attraverso la dieta (le sue principali fonti sono carne, latte e suoi derivati, uova), il suo fabbisogno giornaliero corrisponde a circa 5 g, ma aumenta notevolmente nei climi caldi, in conseguenza di una maggiore escrezione nel sudore. L'eliminazione del sodio, che avviene in primo luogo tramite le urine, è proporzionale alla quantità introdotta, ma può essere completamente soppressa dal rene in caso di necessità.

Sofferenza fetale

Stato di sofferenza del feto che può presentarsi in forma cronica, subacuta o acuta. La forma cronica è imputabile a problemi della nutrizione del feto che provocano in genere un ritardo dell'accrescimento in utero, mentre quella subacuta e acuta va ricondotta a ridotto afflusso di ossigeno durante il travaglio o nei giorni immediatamente precedenti.

Soffio bronchiale

Rumore avvertibile mediante fonendoscopio a livello dei grossi bronchi e dovuto a vibrazioni della corrente aerea. Detto anche respiro bronchiale, è indicativo di una patologia in cui vi è una minore areazione di una parte del polmone oppure la compressione di un bronco di grosse dimensioni.

Soffio cardiaco

Rumore percepibile appoggiando il fonendoscopio in punti del torace ben precisi, in corrispondenza del cuore. I soffi cardiaci si classificano in base al tipo, alla durata, all'intensità e alla fase cardiaca durante la quale si manifestano. Quelli della parte sinistra del cuore in genere vengono percepiti con maggiore chiarezza durante l'espirazione, quelli della parte destra durante l'inspirazione. I soffi sistolici vengono definiti ""da eiezione"" se a provocarli è il passaggio del sangue in una valvola ristretta, fenomeno tipico della stenosi aortica si dicono invece ""da rigurgito"" se sono indice di un reflusso sanguigno in una camera cardiaca, come quello che si verifica nell'insufficienza mitralica. I soffi diastolici sono indicativi di insufficienza aortica o stenosi mitralica e tricuspidale.

Soffocamento

Impedimento dell'attività respiratoria dovuto all'ostruzione delle vie aeree. Può essere causato dall'inalazione di gas tossici, ingestione accidentale di corpi estranei, annegamento, strangolamento o tumefazione della laringe dovuta a un edema allergico o infiammatorio. Se l'ostruzione è causata da un alimento o da un corpo estraneo, la prima manifestazione di un soggetto in preda a soffocamento è la tosse, azione spontanea dell'organismo per espellere ciò che ostruisce le vie respiratorie. Il soccorso, che deve essere il più immediato possibile, consiste nel far piegare in avanti l'individuo, percuotendo più volte, energicamente con le mani, tra le scapole.

Solfoemoglobinemia

Condizione dovuta alla presenza nel sangue di emoglobina contenente zolfo. è dovuta a intossicazione da idrogeno solforato o uso eccessivo di antalgici (fenacetina) e di sulfonamidi. I sintomi sono costituiti da cianosi, anemia emolitica e riduzione della quantità di ossigeno nel sangue.

Soluzione fisiologica

Soluzione contenente cloruro di sodio allo 0,9% in acqua distillata chimicamente pura. Perfettamente compatibile con il liquido plasmatico umano è in grado di essere inoculata nel sistema circolatorio senza danneggiare i globuli rossi. Costituisce la soluzione ideale per diluire i farmaci somministrati per via endovenosa e per reidratare i tessuti che hanno subito perdite di acqua e di sostanze saline.

Somatizzazione

Meccanismo di trasformazione che, a partire da specifiche problematiche psicologiche, opera un cambiamento a livello somatico coinvolgendo i sistemi endocrino e immunitario. I sintomi accusati più di frequente sono dolori a livello di varie parti del corpo, nausea, problemi intestinali o a livello cardiocircolatorio, cefalee, palpitazioni, senso di costrizione toracica e manifestazioni di tipo neurologico. I disturbi da somatizzazione (o somatoformi) sono spesso conseguenza di una condizione di stress in cui un protratto stato di ansia e tensione psichica comporta a lungo andare un cedimento delle strutture difensive dell'organismo e un logorio prematuro ed eccessivo dei tessuti. La terapia, in questi casi, si basa sull'indagine dei fenomeni alla base di tali reazioni psicosomatiche e sulla riduzione degli stati di ansia che li innescano.

Somatostatina

Ormone prodotto dall'ipotalamo e, in misura minore, dal pancreas e dall'apparato gastrointestinale, in grado di inibire il rilascio di ormone della crescita (GH, o somatotropina) da parte dell'ipofisi. In questo senso fa parte del sofisticato meccanismo che regola la crescita e il metabolismo. A livello pancreatico, l'attività della somatostatina influisce sulla liberazione di insulina ed enzimi pancreatici mentre a livello gastrico inibisce la produzione di gastrina e agisce sulle ghiandole dello stomaco tenendo sotto controllo l'acidità gastrica. La somatostatina viene attualmente somministrata, per via endovenosa, per il trattamento dell'acromegalia e anche per inibire la produzione di ormoni da parte di tumori secernenti.

Somatotipo

Tipo costituzionale definito dall’insieme di particolari caratteristiche fisiche che possono essere riferite a una determinata etnia, regione geografica o ad una specifica costituzione corporea.

Sondino gastrico

Sonda, di cui sono disponibili diversi tipi, che può venire introdotta nello stomaco attraverso la cavità orale o nasale (sondino nasogastrico) allo scopo di aspirazione, nutrizione o lavaggio.

Sonnambulismo

Disturbo del sonno caratterizzato da attività motoria non cosciente, di tipo semplice o complesso, compiuta da un individuo mentre dorme. Insorge tipicamente nei primi anni di vita e scompare solitamente dopo l'adolescenza. Questo particolare stato della coscienza è caratterizzato da attività varie come il somniloquio, la deambulazione, durante la quale il soggetto corre il rischio di incidenti, o movimenti finalizzati come il vestirsi e il lavarsi. Durante il sonnambulismo il soggetto ha solitamente un'espressione fissa e vuota e non risponde a eventuali sollecitazioni esterne. Gli episodi di solito durano pochi minuti (fino a mezz'ora) e sono seguiti da ripresa del sonno o da risveglio spontaneo con disorientamento e amnesia.

Sonniferi

Gruppo di farmaci utilizzati per indurre il sonno. I più usati attualmente sono le benzodiazepine, che hanno sostituito i barbiturici nel trattamento dei disturbi del sonno per la maggiore efficacia e tollerabilità. Appartengono alla categoria dei sonniferi anche gli ipnotici, il cui uso prolungato può però produrre dipendenza e assuefazione. Prima di affidarsi ai sonniferi, sarebbe bene risolvere i problemi che impediscono il sonno (rumori, orari di vita sregolati, uso di bevande eccitanti), cercando dunque di migliorare il proprio stile di vita e l'igiene del sonno. In caso di insuccesso è opportuno ricorrere ai farmaci sotto consiglio e controllo medico. I rischi legati a un loro uso scorretto sono costituiti dalla comparsa di un'eccessiva sonnolenza, dall'insorgenza di una dipendenza psicologica e di un'insonnia ancora più seria nel caso si sospenda la terapia in modo improvviso.

Sonno

Condizione fisiologica caratterizzata dalla temporanea sospensione delle funzioni cerebrali legate all'attenzione e al movimento volontario si manifesta ciclicamente ed è regolato da meccanismi molto complessi e coordinati dal cervello, dove sembrano essere presenti aree diverse che controllano l'addormentamento e il risveglio. Le funzioni del sonno sono state chiarite solamente in parte e si ritiene siano correlate, oltre che al riposo, al riordino di alcuni meccanismi relativi alla memoria e all'attività immunitaria dell'organismo. Nell'individuo adulto e in buona salute il sonno segue normalmente un ciclo costante in cui si assiste all'alternarsi di fasi di sonno profondo (sonno NREM) ad altre di sonno superficiale (sonno REM), caratterizzate da uno specifico tracciato delle onde cerebrali (rilevato all'EEG) e da particolari variazioni a livello delle normali attività dell'organismo, per esempio respirazione, battito cardiaco, temperatura corporea e secrezione ormonale. Proprio a causa della complessità dei suoi meccanismi, il sonno può essere oggetto di importanti disturbi di origine fisica o psichica, che tendono a ripercuotersi sul benessere generale dell'individuo.

Sonno NREM

Fase del sonno caratterizzata dalla progressiva disattivazione delle aree cerebrali che regolano i meccanismi della veglia, con conseguente rallentamento di tutte le attività dell'organismo (per esempio respirazione, battito cardiaco e metabolismo). Il sonno NREM occupa il l'80 per cento circa del periodo di riposo e si alterna alla fase detta REM.

Sonno REM

Acronimo dell'inglese Rapid Eyes Movement, la fase del sonno REM è caratterizzata da rapidi movimenti dei bulbi oculari ed è quella in cui l'individuo sogna. Accade normalmente 4 o 5 volte per notte e dura in media 15-20 minuti, al termine dei quali segue il sonno NREM. Durante il sonno REM si assiste a un aumento del flusso ematico in direzione del cervello, la cui attività mostra infatti un tracciato elettroencefalografico (EEG) molto simile a quello della veglia.

Sonnolenza

Stato di torpore e di sopore che in genere precede il sonno. In condizioni normali, compare la sera, dopo i pasti o in qualsiasi momento come manifestazione dell'esigenza di dormire da parte dell'organismo. In alcuni casi, costituisce l'effetto collaterale di alcuni farmaci come ansiolitici, antidepressivi e anche antistaminici. Può inoltre essere la conseguenza di problemi legati al sonno (insonnia, apnee durante il sonno, incubi) o spia di altre patologie di tipo respiratorio, infettivo e neoplastico.