Salute dalla A alla Z

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Aderenze

Formazioni fibrose che si stabiliscono, in maniera anomala, tra due organi o parti di uno stesso organo normalmente separate, in seguito a processi infiammatori. Possono verificarsi in varie sedi. Le aderenze addominali si formano tra le anse dell'intestino in conseguenza di una peritonite e possono causare blocchi intestinali da rimuovere chirurgicamente. Le aderenze pericardiche sono conseguenze delle infiammazioni del pericardio, quelle pleuriche possono seguire le pleuriti.

ADH

Sigla che indica l'ormone antidiuretico (o vasopressina), una proteina secreta dall'ipotalamo importante per la regolazione dell'equilibrio idrico: favorisce il riassorbimento di acqua a livello dei tubuli renali e, a dosi elevate, induce la vasocostrizione delle piccole arterie, con aumento della pressione arteriosa. La mancata secrezione di ADH provoca il diabete insipido.

Adiadococinesia

Incapacità o difficoltà nell'effettuare movimenti rapidi e alternati (come la rotazione veloce delle palme delle mani, a braccia stese), per cui i movimenti stessi appaiono particolarmente goffi. In assenza di problemi motori, costituisce un segno di alterata funzione del cervelletto.

Adinamia

Grave debolezza dovuta a perdita di forza muscolare che compare nel corso di prolungate degenze o in presenza di situazioni patologiche.

Adipe

Deposito di grasso nei tessuti e negli organi, all'interno di cellule dette adipociti. Le funzioni svolte dall'adipe sono protettive, di mantenimento della temperatura corporea (termoregolazione) e di riserva energetica: in periodi di ridotto apporto calorico, l'organismo sopperisce alle carenze assorbendo calorie dall'adipe. Il tessuto adiposo è distribuito nel corpo in maniera differente e in dipendenza del sesso (fianchi e glutei per le donne, addome per gli uomini) dell'età e delle disposizioni genetiche.

Adipocita

Cellula del tessuto connettivo in grado di produrre e contenere grasso in diversa quantità. Gli adipociti possono essere presenti in vario numero e il loro insieme forma l'adipe, ovvero una ""scorta"" energetica che l'organismo crea e usa nei periodi di ridotto apporto calorico.

Adiposi dolorosa

Anche detta malattia di Dercum, è stata osservata soprattutto nelle donne dopo la menopausa. E' caratterizzata da accumuli di grasso dolorosi ed è spesso associati a debolezza muscolare, depressione, disturbi vasomotori e lesioni nervose.

Adolescenza

Periodo della vita che segna il passaggio dalla fanciullezza all'età adulta, genericamente compreso tra gli 11 e i 16 anni. L'elemento caratterizzante è la pubertà, con il suo corredo di trasformazioni fisiche, neuro-ormonali e psichiche, segnate in particolare dalla comparsa dei caratteri sessuali secondari e, nelle femmine, dall'inizio del ciclo mestruale. Si tratta di cambiamenti ai quali l'adolescente può adeguarsi con difficoltà e che possono quindi rendere problematico il suo raffrontarsi con il proprio corpo. Ne deriva una certa instabilità dell'equilibrio psichico: fragilità e timidezza (talvolta mascherata da comportamenti aggressivi) sono abbastanza comuni, mentre i rapporti con i familiari divengono tesi, caratterizzati dalla forte voglia di trasgressione. L'adolescente sente il bisogno di "liberarsi" dall'autorità dei genitori e di identificarsi con i propri simili: nascono quindi i "branchi" di amici oppure si assiste all'adesione ad associazioni di varia natura. L'adolescenza è caratterizzata anche da un'articolata e più complessa attività mentale che comincia a comprendere anche eventi possibili e futuri. E' importante che, in questo momento delicato, i genitori siano presenti a incoraggiare i figli, manifestando in particolare un sostegno discreto e la disponibilità al dialogo.

ADP

La sigla sta per acido adenosindifosforico o adenosinfosfato e indica un composto dell'adenosina contenente due gruppi di acido fosforico. Si tratta di una molecola in grado di immagazzinare energia sotto forma di particolari legami chimici con i gruppi fosforici. Interviene in processi di importanza fondamentale per il metabolismo cellulare, come la demolizione ossidativa del glucosio (fosforilazione). L'ADP, in particolare, è prodotto durante la contrazione muscolare e riutilizzato quando il muscolo si rilassa. Gli altri composti dell'adenosina sono l'AMP (adenosin-monofosfato ciclico), con un gruppo fosforico e l'ATP (adenosin-5'-trifosfato), con tre gruppi fosforici.

Adrenalina

Ormone secreto dalla parte interna della ghiandola surrenale insieme alla noradrenalina e alla dopamina costituisce il gruppo delle catecolamine. Si trova anche nel sistema nervoso centrale, dove agisce come mediatore chimico della trasmissione di impulsi tra le cellule del sistema simpatico. è responsabile delle reazioni di paura e di ansia e viene liberata nel sangue in caso di stress, ma anche di ipoglicemia. Il suo rilascio determina aumento della pressione arteriosa, vasocostrizione a livello cutaneo, accelerazione cardiaca, rilassamento della muscolatura dei bronchi e dell'addome. L'adrenalina viene impiegata per fini terapeutici nei casi di crisi ipoglicemica da insulina, di shock, di asma grave e di collasso cardiocircolatorio.

Adulterazione

Modificazione illegale di una sostanza alimentare, effettuata mediante aggiunta di ingredienti di scadente qualità o di sostanze impure. La forma di adulterazione più comune consiste nell'alterare una determinata sostanza, mescolandola con una meno pregiata, allo scopo di ridurre i costi nella preparazione di un prodotto. Esempi di adulterazione sono l'eliminazione del grasso dal latte venduto poi come "intero", l'aggiunta di zucchero di canna o barbabietola per aumentare il tenore alcolico del vino durante la fermentazione, o l'utilizzo di sostanze chimiche per nascondere alcune caratteristiche scadenti del prodotto alimentare. Secondo la legge italiana è considerata adulterazione anche la scorretta informazione eventualmente riportata sull'etichetta, relativa a dosaggi e ingredienti di un prodotto.

Aerodontalgia

Dolore ai denti che si verifica al variare della pressione atmosferica come, per esempio, si verifica nel corso di viaggi aerei ad alta quota. Si manifesta comunque in caso di preesistenti infiammazioni della polpa dentale, di otturazioni imperfette e di carie.

Aerofagia

Condizione nella quale un soggetto, di solito durante i pasti, deglutisce aria insieme con il cibo. L'aerofagia è causata dalla masticazione troppo rapida e si manifesta con fastidiosi fenomeni quali le eruttazioni (che possono talvolta essere causa di dolore nella parte centrale del torace) e una sensazione di tensione e gonfiore localizzata nella regione centrale e alta dell'addome. In genere è sufficiente ricordarsi di mangiare con calma e masticare bene per evitare l'insorgenza del problema.

Aerofobia

Paura di volare in aereo. Diffusa sia tra chi è costretto a viaggiare spesso in aereo sia tra chi non ha mai volato, si manifesta con sintomi d'ansia di diversi livelli d'intensità, dal lieve disagio all'ansia acuta che può impedire di affrontare il viaggio. Il termine aerofobia indica anche una paura delle correnti d'aria che può causare l'insorgenza di spasmi respiratori.

Aerosol

Sospensione di piccole particelle solide e/o liquide nell'aria o in altri gas. Nell'uso medico questo tipo di preparazione viene utilizzata nelle terapie dell'apparato respiratorio. Si distinguono: l'aerosol polidisperso, formato da particelle più grandi, che si ottiene con un vaporizzatore o con uno spruzzatore, e l'aerosol monodisperso, composto da particelle più piccole, che si ottiene con aerosolizzatori o nebulizzatori. L'apparecchio per aerosol trasforma il farmaco da nebulizzare in goccioline molto piccole, in modo da consentire loro di raggiungere le più sottili diramazioni dei bronchi e di agire direttamente sulla mucosa. Si somministrano mediante aerosol soluzioni o sospensioni di balsamici, antibiotici, broncodilatatori e cortisonici.

Afasia

Perdita della capacità di esprimersi o di comprendere attraverso il linguaggio parlato o scritto, in conseguenza di una lesione neurologica che interessa aree specifiche del cervello situate nel cosiddetto emisfero dominante (il sinistro per i destrimani e il destro per i mancini). Per questo motivo l'afasia è spesso associata a paralisi della parte del corpo opposta all'area cerebrale colpita. La causa più comune è un ictus ischemico o emorragico e la gravità dipende dall'estensione della zona colpita. è possibile distinguere un'afasia di tipo motorio (detta afasia di Broca) e una sensoriale (o afasia di Wernicke) la rieducazione al linguaggio (logopedia) è il trattamento indispensabile per ottenere il miglior recupero possibile, che nei casi di lesione lieve può essere totale.

Afasia di Broca

Detta anche afasia motoria, è una patologia caratterizzata da un malfunzionamento dei muscoli preposti alla fonazione. Tale condizione è secondaria a una lesione dell'area di Broca, situata nell'emisfero sinistro dell'encefalo e deputata al controllo delle funzioni motorie del linguaggio. La lesione può dipendere da ictus, tumori, traumi o ischemie e l'afasia si manifesta in forma più o meno lieve. In genere il paziente non è in grado di muovere correttamente i muscoli necessari per articolare suoni e parole nei casi più gravi tuttavia il danno motorio può arrivare a impedire qualsiasi forma di comunicazione orale.

Afasia di Wernicke

Detta anche afasia sensoriale, è un disturbo del linguaggio secondario a lesioni dell'area di Wernicke, la zona dell'encefalo deputata al coordinamento delle funzioni del linguaggio. Il soggetto non è in grado di distinguere e comprendere gli elementi che compongono le parole parla in maniera articolata e fluente ma, senza accorgersene, utilizza termini del tutto estranei al contesto e commette numerosi errori di grammatica e sintassi.

Aferesi

In ambito trasfusionale, tecnica finalizzata a separare i vari componenti del sangue sia per il trattamento di varie patologie (aferesi terapeutica), sia per donazione (aferesi produttiva). L'aferesi si esegue con un'apparecchiatura, detta separatore, che filtra e separa il sangue nei suoi componenti: globuli rossi (eritrociti), globuli bianchi (leucociti), piastrine e plasma. Si parla di plasmaferesi se si preleva il plasma, leucoferesi se si prelevano globuli bianchi, piastrinoferesi se si prelevano piastrine. L'aferesi trova applicazione nella cura e nel trattamento delle leucemie, dei linfomi, dei mielomi, nei trapianti in genere e in tutti i casi di carenza piastrinica dovuta a differenti patologie.

Afferente

Che porta verso il centro, o comunque verso una precisa sede di riferimento. Si dice solitamente di fibra o nervo che trasportano le informazioni e le sensazioni dalla periferia al cervello. è anche riferito a vene o vasi linfatici in arrivo a un organo o zona corporea.

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