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Sindrome di Wolff-Parkinson-White

Sindrome caratterizzata da anomalie specifiche dell'elettrocardiogramma (ECG) e da gravi episodi di tachicardia parossistica sopraventricolare. è dovuta alla persistenza dopo la nascita di una via accessoria del tessuto di conduzione tra atrio e ventricolo, che caratterizza la vita fetale. Può essere individuata mediante ECG a riposo, che presenta alterazioni caratteristiche uno studio elettrofisiologico è necessario per identificare il numero e l'ubicazione delle fibre anomale. Presso alcuni centri specializzati è possibile interrompere le fibre anomale utilizzando una sonda a radiofrequenza. Prima dell'adolescenza le fibre anomale possono interrompersi spontaneamente, per cui generalmente non si interviene durante l'infanzia.

Sindrome di Zollinger-Ellison

Rara malattia caratterizzata dalla presenza di ulcere dello stomaco o del duodeno associate a un aumento dell'acidità gastrica, di solito provocato da un tumore del pancreas che produce gastrina (l'ormone responsabile della secrezione di acido cloridrico da parte dello stomaco). I disturbi e la terapia sono quelli dell'ulcera duodenale talvolta può rendersi necessario un intervento chirurgico.

Sindrome edematosa

Patologia che interessa in genere gli individui di sesso femminile e che si manifesta con la comparsa di edema agli arti inferiori a intervalli più o meno regolari, quasi sempre con episodi di distensione addominale. Le cause scatenanti non sono note e il trattamento si basa su una dieta povera di sodio abbinata all'impiego di speciali calze elastiche. I diuretici sono invece sconsigliati e vengono somministrati solo per periodi di tempo molto brevi.

Sindrome emolitico-uremica

Conosciuta anche con l'acronimo SEU, è una rara patologia che colpisce i bambini ma anche gli adulti. è caratterizzata da grave anemia emolitica, insufficienza renale e trombocitopenia, che si manifestano in modo diverso a seconda del soggetto interessato nei bambini può essere risolta senza lasciare conseguenze, mentre gli adulti vengono colpiti da una forma molto grave che può anche essere fatale. All'origine della malattia c'è in genere un'infezione batterica da Escherichia coli o Shigella, le cui tossine danneggiano la parete dei capillari arteriosi della mucosa intestinale e causano emolisi e consumo delle piastrine le tossine possono inoltre entrare in circolo ed essere responsabili di pericolose lesioni ai reni o al cervello. I primi sintomi con cui la SEU si manifesta sono astenia e pallore, accompagnati spesso da diarrea gli esami di laboratorio consentono la diagnosi corretta. Il trattamento prevede la dialisi almeno nelle fasi acute della malattia, in aggiunta a trasfusioni di plasma fresco o a plasmaferesi.

Sindrome epatorenale

Forma di insufficienza acuta che coinvolge contemporaneamente fegato e reni in presenza di una patologia epatica di varia origine, in genere epatite fulminante o cirrosi avanzata con ascite. è caratterizzata da un accumulo di azoto nel sangue (iperazotemia) e riduzione delle urine la prognosi è spesso sfavorevole e solo in alcuni casi è possibile ricorrere al trapianto di fegato per salvare il paziente.

Sindrome ipercinetica

Disturbo infantile caratterizzato da spiccata difficoltà di restare seduti o fermi, con tendenza a correre o arrampicarsi e da contemporanea diminuzione dell’attenzione con incapacità a portare a termine le attività iniziate.

Sindrome latte-alcali

Malattia causata da eccessivo introito di calcio per consumo di alimenti che ne sono ricchi o per assunzione di sostanze alcalinizzanti come latte o bicarbonato di calcio. Il quadro patologico è caratterizzato da ipercalcemia, alcalosi metabolica e insufficienza renale i sintomi, che regrediscono spontaneamente con l'astensione dalle sostanze in causa, consistono in affaticamento generale, dolori muscolari, irritabilità e apatia.

Sindrome mediastinica

Insieme di sintomi dovuti a una infiammazione o a una invasione dello spazio mediastinico, la parte centrale del torace situata tra i polmoni che racchiude il cuore con i grossi vasi, la trachea e i bronchi principali, l'esofago, molti linfonodi e il timo. Tra i sintomi più comuni ci sono tosse e dispnea, difficoltà alla deglutizione associata o meno a dolore, edema per compressione della vena cava, turgore delle vene del collo. Le cause possono essere legate a presenza di tessuto tumorale, voluminosi aneurismi dell'aorta, gozzo retrosternale e infiammazioni del connettivo. La terapia viene impostata sulla base della causa scatenante.

Sindrome nefrosica

Condizione di danno renale caratterizzata dalla presenza di proteine, soprattutto albumina, nell'urina (albuminuria) e da altri sintomi quali edemi da ritenzione di liquidi (gonfiori alle palpebre, alle gambe e ai piedi), alterazioni di esami del sangue (aumento dei grassi e riduzione dell'albumina) e accumulo di liquidi nella cavità pleurica o nell'addome. La sindrome nefrosica è la conseguenza di svariate malattie (nefriti, tumori, infezioni) che danneggiano le strutture responsabili della corretta funzionalità dei reni e lasciano passare l'albumina nell'urina in alcuni casi può essere l'effetto collaterale della somministrazione di farmaci dotati di tossicità renale. Il trattamento viene quindi orientato verso la patologia all'origine della sindrome.

Sindrome piramidale

Disturbo neurologico secondario a una lesione del fascio piramidale del midollo spinale. Si manifesta con difficoltà nel compiere movimenti di piccola entità, riflessi patologici, aumento dei riflessi propriocettivi e parallela diminuzione o assenza di quelli esterocettivi.

Sindrome postinfartuale

Conosciuta anche con il nome di sindrome di Dressler, è una complicanza piuttosto rara dell'infarto miocardico causata probabilmente da una reazione di tipo autoimmune. Si manifesta con febbre e dolore toracico e provoca pericardite, pleurite e polmonite. Il trattamento si basa su antinfiammatori e corticosteroidi e a distanza di tempo possono insorgere recidive.

Sindrome premestruale

Complesso di disturbi che possono caratterizzare i giorni precedenti l'inizio del flusso mestruale. è molto comune e si manifesta con tensione dolorosa alle mammelle, lieve gonfiore diffuso, mal di testa, mal di schiena e stato ansioso o lievemente depressivo. Non se ne conosce l'origine precisa, anche se spesso è stato chiamato in causa uno squilibrio degli ormoni sessuali.

Sindrome spalla-mano

Condizione caratterizzata da dolore a livello della spalla, dell'arto superiore e della mano, accompagnato da alterazioni della sensibilità e in alcuni casi da riduzione del normale trofismo dei muscoli. All'origine di questo disturbo vi sono per lo più problemi della colonna vertebrale cervicale, per esempio artrosi o ernia del disco, sui quali è diretta la terapia.

Sindrome uretrale acuta

Infezione delle vie urinarie che si manifesta con sintomi quali disuria (difficoltà nell'urinare), pollachiuria (emissione frequente di piccole quantità di urina) e febbre. Il processo infettivo, particolarmente temibile in gravidanza per i danni fetali che ne possono derivare, è sostenuto in particolare dalla Chlamydia oppure, seppure meno spesso, dall'Escherichia coli. La terapia antibiotica deve essere sempre affiancata da provvedimenti di carattere generale, come acidificazione delle urine e idratazione.

Sindromi dissociative

Disturbi psichiatrici caratterizzati da dissociazione, ovvero dalla separazione tra le diverse funzioni della mente e della personalità (memoria, autocoscienza, affettività, giudizio) che cessano di integrarsi. Insorgono in alcune malattie psichiatriche e neurologiche e possono manifestarsi anche dopo traumi cranici o uso di sostanze tossiche.

Sindromi paraneoplastiche

Sindromi caratterizzate da disturbi neurologici a carico del sistema nervoso sia centrale sia periferico. Sono legate alla presenza di un tumore maligno che tuttavia non coinvolge in maniera diretta il tessuto nervoso. Probabilmente sono dovute alla presenza di anticorpi diretti contro il tessuto nervoso indotti dal tumore. I sintomi sono molto variabili in relazione al tessuto colpito.

Sinergismo

Risultato che si ottiene sfruttando l'azione combinata di vari agenti (sostanze chimiche o forze fisiche), che se utilizzati insieme producono un effetto maggiore di quello ottenibile da ciascuno di essi considerato singolarmente. Il concetto vale per vari gruppi muscolari, il cui effetto è legato all'azione contemporanea di differenti muscoli distinti, ma anche per i farmaci con diversa struttura e meccanismo d'azione, quando vengono somministrati contemporaneamente.

Sinfisi

Articolazione in cui le superfici ossee opposte sono rivestite da strati di cartilagine ialina e si connettono tra loro per mezzo di un disco cartilagineo fibroso, di spessore variabile. Data la scarsa l'elasticità dello strato interposto, consente movimenti di ampiezza molto limitata. Localizzata di solito lungo l'asse mediano del corpo, i suoi esempi più tipici sono la sinfisi pubica e quella manubriosternale.

Singhiozzo

Spasmo involontario del diaframma associato a chiusura della glottide, cui fa seguito una brusca inspirazione che produce un suono caratteristico. Il fenomeno, di solito transitorio e privo di significato patologico, dipende dalla sollecitazione del sistema nervoso simpatico, a sua volta causata da stimoli di origine viscerale: irritazione del nervo frenico, dello stomaco o dell'esofago, distensione gastrica per aerofagia. Se permanente, è espressione di malattie del diaframma, di organi adiacenti o del sistema nervoso centrale.

Sinoviectomia

Asportazione chirurgica della membrana sinoviale di un'articolazione o di una sua parte, che si rende necessaria in caso di ispessimento e produzione di liquido sinoviale in eccesso, responsabili di dolore e impedimento funzionale. L'intervento, eseguito nella maggior parte dei casi in artroscopia, non richiede né anestesia generale né ricovero, ma talvolta è seguito da un periodo di riabilitazione.

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