Lavorare in un laboratorio di Medicina Forense. Come si diventa detective del DNA

Percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento

 

Fondazione Pfizer sostiene CusMiBio, il Centro Università degli Studi di Milano - Scuola per la diffusione delle Bioscienze, un progetto nato nel 2004 e che intende far conoscere il mondo della ricerca e suscitare interesse per le discipline scientifiche, in particolare le Scienze della vita e le loro applicazioni biotecnologiche, e si propone come collegamento tra attività scolastiche, ricerca scientifica universitaria e amministrazioni pubbliche o imprese attente alle innovazioni in campo biotecnologico. 

 

Il progetto rientra infatti nella mission della Fondazione di promuovere la conoscenza e la comunicazione su Scienza, Cultura e Umanità, e quindi sostenere progetti che contribuiscano a diffondere una nuova cultura in cui il cittadino è protagonista e responsabile della propria qualità di vita.

 

In particolare il percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento (ex Alternanza Scuola-Lavoro) sponsorizzato nel 2019 da Fondazione Pfizer dal titolo “Lavorare in un laboratorio di Medicina Forense. Come si diventa detective del DNA” è un progetto dedicato agli studenti del IV anno della Scuola Secondaria di secondo grado.

36 studenti sono stati selezionati dai loro insegnanti in base alla motivazione e all’interesse per le Bioscienze e le Biotecnologie, e in particolare per questo indirizzo della Biomedicina.

Durante i 5 giorni in cui i ragazzi sono stati coinvolti nel progetto, hanno partecipato a seminari e attività̀ laboratoriali legati al lavoro nel laboratorio di Medicina Forense. Sono intervenuti esperti delle diverse discipline impegnati attualmente nel campo che, oltre agli aspetti teorici, hanno coinvolto gli studenti nelle attività̀ laboratoriali connesse alle diverse discipline e nelle tecnologie utilizzate nei diversi settori.

  • L’intervento di un esperto in Bioetica ha evidenziato l'apporto fondamentale che la Medicina Forense può fornire per affrontare i problemi bioetici frequentemente sollevati in questo campo.
  • L’intervento di un esperto in Diritto Costituzionale è stato inserito nel programma per sensibilizzare gli studenti sul tema del rispetto e dell’applicazione di alcuni principi costituzionali fondamentali nel contesto dei social network (hate-speech on line e cyber- bullismo).

Al termine del corso, i ragazzi hanno risposto a un questionario di valutazione del lavoro e dell’esperienza complessiva.

Questa esperienza ha dato l’opportunità agli studenti di acquisire competenze tecnico-operative usufruendo di laboratori con attrezzature di alto contenuto tecnologico, fare un’esperienza di orientamento in ambiente universitario e sperimentare il lavoro di gruppo, sviluppando capacità relazionali e di collaborazione con i pari.

 

http://www.cusmibio.unimi.it/