I comportamenti sessuali degli Italiani. Falsi miti e nuove normalità

“I comportamenti sessuali degli Italiani. Falsi miti e nuove normalità”, a cura di Concetta Maria Vaccaro, Franco Angeli, 2003 pp. 215, € 13,00

Il volume presenta uno studio realizzato nel 2000 dal CENSIS, Centro Studi Investimenti Sociali, sui comportamenti sessuali degli italiani, illustrando la percezione dei comportamenti dei singoli e confrontandoli con i più diffusi stereotipi veicolati dai mezzi di comunicazione di massa.

Oggetto di analisi è stata anche l'opinione sulle disfunzioni sessuali dal punto di vista sia maschile sia femminile, ma anche le reazioni, la comunicazione interpersonale nella coppia e le strategie adottate per la soluzione del problema.

La ricerca si è svolta in 100 comuni scelti come punti di rilevazione, su un campione di 1.503 individui, dai 18 agli 80 anni, dei quali 51,5% donne e 48,5% uomini, che ha utilizzato un questionario autosomministrato. I quesiti proposti hanno affrontato e approfondito sia la dimensione culturale della sessualità sia l'attribuzione di valore dato ad alcuni comportamenti sessuali.

Si è indagata, dunque, la percezione che il singolo ha della propria vita sessuale, incrociando questi dati soggettivi con i parametri relativi a età, genere, tipologia della città di provenienza (piccolo o grande centro abitato), affiliazione religiosa, stato civile.

I dati, sintetizzati e presentati in 256 tabelle, sono stati organizzati in sette capitoli che illustrano e commentano i risultati.

È emersa una chiara rappresentazione sociale della percezione che gli Italiani hanno della propria vita sessuale, con evidenti differenze in base soprattutto al genere e all'età. Inoltre, la ricerca ha contribuito a svelare falsi miti e gli stereotipi più diffusi nella comunicazione di massa, come il tradimento, che si scopre nei dati poco diffuso.

Viene meno anche il mito delle single con comportamenti sessuali più liberi e soddisfacenti o del macho latino con una vita sessuale intensa, trasgressiva e appagante. In realtà, prevale la percezione che l'appagamento sessuale sia più correlato a un buon rapporto affettivo stabile che non a un alternarsi di nuovi partner.

La ricerca ha confermato un altro elemento caratterizzante la società attuale, l’allungamento della durata di una vita sessuale attiva, che inizia prima e finisce più tardi; c’è inoltre maggiore attenzione per la sua qualità ed è percepita come un diritto alla salute fondamentale per l'individuo, in linea con le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Anche il comportamento sessuale degli adolescenti si è sostanzialmente modificato ed è sempre più indipendente rispetto a indicazioni morali terze e sempre più il frutto di valutazioni e scelte individuali.