Strumento di riorganizzazione gestionale e metodologia per la
riduzione degli sprechi in sanità
Medicina narrativa per una sanità sostenibile
Primo progetto editoriale in Italia che collega la parte umanistica
e clinica in sanità alla parte economica. Presentazione del volume a Roma il 29
maggio presso la sede ENPAM Via Torino 38, Ore 17.00.
L’European Healthcare Fraud & Corruption Network ha stimato nel 2010,
all’interno dell’Unione europea, 56 miliardi di euro di sprechi a causa di frodi
e corruzione in sanità. In Italia tra il 5 e il 10% dell’intero fondo sanitario
nazionale, per un importo tra i 5 e i 10 miliardi annui, viene sprecato sotto
forma di esami non necessari, truffe , ricoveri inutili, terapie inappropriate,
acquisti non trasparenti. Solamente la cattiva comunicazione medico-paziente
determina annualmente richieste di risarcimento danni da parte del paziente fino
a 2,5 miliardi euro. Questi sono solo alcuni dei dati riguardanti gli sprechi e
le inappropriatezze nel settore sanità. Il tema è caldo, ed è proprio di questi
giorni la nomina di Enrico Bondi a commissario straordinario per la spending
review, dove i capitoli cruciali dei tagli riguarderanno acquisti e appalti
nella Pubblica Amministrazione, con una attenzione particolare al mondo
sanitario.
In questo quadro, la medicina narrativa – approccio metodologico che avvalora
oltre al quadro clinico ed ai sintomi del paziente, l’ascolto attento della
storia del malato e del suo contesto di riferimento – può essere e diventare
sempre più metodologia di sostenibilità per una sanità che richiede un riassetto
organizzativo urgente, verso soluzioni più efficaci e efficienti di cura.
Lo
dimostrano i dati pubblicati nel nuovo volume: "Medicina narrativa per una
sanità sostenibile", della collana Fondazione ISTUD-Lupetti (pp 231, 18,00
euro), realizzato in collaborazione con il King's College - Center for
Humanities for Health, di Londra. Dalle storie dei pazienti e degli operatori
raccolte, emerge ad esempio come, nella narrazione sulle lesioni midollari, nel
53% dei casi considerati vi sia stato almeno un ricovero in strutture non
appropriate e nel 30% da due ricoveri in su, per una media di tre settimane di
degenza, ad un costo medio giornaliero di 850 euro.
"La peculiarità di questo volume è quella di nascere da una pluralità di
voci, che provengono dalla ricerca e dalla formazione, in grado di esprimere la
democrazia della medicina narrativa come metodologia capace di unire malati e
operatori sanitari, e combinare medicina basata sulle evidenze e medicina basata
sulla narrazione, così come scienze cliniche e scienze umane" - afferma Maria
Giulia Marini - responsabile della Practice Sanità e Salute della Fondazione
ISTUD e curatrice insieme a Lidia Arreghini del libro. "E’ anche importante
sottolineare come la medicina narrativa è di chiunque sia coinvolto, sia da
paziente che da curante, nel processo terapeutico. Appartiene ai pazienti, ai
loro nuclei di riferimento, ai medici, agli infermieri, agli altri
professionisti sanitari e amministrativi, alle direzioni generali, ma di più, ai
cittadini", aggiunge Maria Giulia Marini.
La parola chiave che attraversa il volume è dunque "sostenibilità",
contenendo l'attuale dimensione "romantica" e "spettacolarizzata" della medicina
narrativa, per trattarla invece come strumento scientifico – a integrazione
della medicina basata sulle evidenze – in grado di portare ad una ri-costruzione
di un modello assistenziale e gestionale orientato alla riduzione degli sprechi,
attraverso il consolidamento del rapporto con il paziente ed il miglioramento
della qualità dei processi interni ed esterni. "E’ più che mai necessario
migliorare gli standard di qualità, mantenendo gli obiettivi di
razionalizzazione, attraverso strumenti innovativi che tengano sempre al centro
il cittadino" – afferma Ermanno Paternò, Presidente di Fondazione Pfizer (www.fondazionepfizer.it), che ha
sostenuto l’iniziativa. "Su questa scia, la nuova iniziativa editoriale
costituisce un importante e ulteriore spunto di riflessione per un cambiamento
culturale in sanità".
Dalla medicina narrativa, il volume si muove e sviluppa pertanto verso una
"sanità narrativa", con la consapevolezza di dovere superare la banalità e la
semplificazione di modelli precostituiti quando si interviene negli attuali
sistemi sanitari complessi.
Il volume sarà presentato ufficialmente il 29 maggio a Roma, presso la sede
ENPAM di via Torino 38, alle ore 17.00. E’ stato invitato il ministro della
Salute, Renato Balduzzi. Parteciperanno all’incontro in qualità di
relatori: Maria Vaccarella, Ph.D. Center of Humanities for Health -
King's College Londra; Ermanno Paternò, presidente - Fondazione Pfizer;
Maria Giulia Marini, responsabile Practice sanità e salute - Fondazione
ISTUD, Michele Di Stefano, A.D. - Lupetti Editore; Micaela
Cerilli, ricercatrice Sezione Qualità e Accreditamento – AGENAS; Stefania
Polvani, direttore del Dipartimento di promozione della salute - ASL
Firenze.
Per informazioni
Andrea Guarini Responsabile Media Relations
Fondazione ISTUD
Tel. 348 47 59 911
e-mail: aguarini@istud.it